SOStegno 70

“SOStegno 70, insieme ai ragazzi diabetici” ha come finalità quella di assicurare un importante aiuto ai bambini, ai giovani e alle loro famiglie fin dall’esordio della malattia e presta la sua opera presso la Clinica Pediatrica dell’Istituto Scientifico Universitario Ospedale San Raffaele di Milano e presso la Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia. Uno dei fondatori dell’Associazione è il Professor Giuseppe Chiumello, storico primario del Centro di Endocrinologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale San Raffaele, pioniere nella cura del diabete mellito giovanile in Italia e il primo a introdurre il sostegno psicologico per i giovani diabetici in Lombardia.
Il diabete mellito, che purtroppo ha un’ampia diffusione, è una malattia molto complessa soprattutto quando colpisce i bambini, perché sono soggetti meno stabili da un punto di vista metabolico, e più vulnerabili da un punto di vista psicologico.
Questo comporta un’attenzione particolare che prevede l’impegno delle famiglie e dei ragazzi, ad esempio con controlli glicemici più frequenti, anche a scuola, per la somministrazione dell’insulina: attività necessarie e quotidiane che portano a un confronto costante con la realtà di altri bambini. SOStegno 70 cerca di rendere queste problematiche il meno impattanti possibile, perché lo scopo fondamentale è rendere la vita del bambino normale. Ciò comporta un impegno considerevole da parte di chi li segue, sotto il profilo operativo, economico e strutturale.
Le attività svolte sono diverse, come l’acquisto di strumenti innovativi, la formazione e l’aggiornamento dei medici, gli incontri di educazione sanitaria dove avviene un aperto confronto tra i medici, che informano sulle terapie e la gestione del diabete e i ragazzi che, con i genitori, espongono le loro problematiche.
Tra le attività più significative e apprezzate vi è il supporto psicologico, nato prima all’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele  e poi creato con successo anche a Brescia. Un’attività importante perché sostiene coloro che non sono pronti ad affrontare le problematiche con il rischio di complicanze psicologiche elevate.
SOStegno 70 organizza, inoltre, proprio in virtù delle sue finalità, soggiorni educativi-terapeutici, uscite ricreative/ sportive e iniziative, a seconda dell’età, per far condividere socialmente ai ragazzi la loro situazione e per insegnare loro a gestirla in termini attenti e autonomamente. Un bambino e un giovane con diabete possono fare qualsiasi cosa, nuotare, andare in barca a vela, correre o guidare, l’importante è che faccia tutto con consapevolezza, vista la particolare e personale situazione: ognuno deve sapersi leggere da un punto di vista sintomatologico, capire come fare a gestire il proprio corpo in situazioni quotidiane e anche sportive, proprio per vivere una vita piena e normale.
Tutte queste iniziative sono possibili grazie alla presenza e all’impegno dei volontari dell’Associazione.  Sono loro la spina dorsale di SOStegno 70: con una presenza costante in ospedale affiancano le famiglie nell’impatto con la malattia e nel rapporto con i medici, organizzano gli eventi collaterali, dando un reale contributo operativo. Informazione, senso di responsabilità e qualità terapeutica. Al centro i ragazzi, le famiglie e la loro quotidianità: tutto questo è SOStegno 70.

70 perché è il valore glicemico ideale di una persona sana… 70 come speranza, come valore che, si augurano i genitori, possano avere anche i loro ragazzi, un giorno non lontano.

Patrizia Pappini Oldrati
Presidente SOStegno 70