Obesità e diabete di tipo 2 nel bambino

La prevalenza dell’obesità nei bambini e negli adolescenti dei paesi sviluppati, ha raggiunto proporzioni epidemiche nelle ultime tre decadi. Questo ha portato ad un notevole aumento nella popolazione di questa fascia di età delle alterazioni del metabolismo glicidico. Un’indagine condotta in Europa indica una più alta incidenza di sovrappeso ed obesità nei paesi occidentali e del sud Europa. I paesi dell’area del Mediterraneo presentano una prevalenza di sovrappeso fra i bambini del 20-40%, mentre nei paesi del Nord la prevalenza è del 10-20%. In Italia l’indagine del Ministero della Salute “Okkio alla salute” svolta nelle scuole primarie italiane su un campione di bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni, ha mostrato dati veramente allarmanti: il 23,6 % dei bambini è sovrappeso e il 12,3% è francamente obeso.
Questo vuol dire che in Italia circa 1 bambino su 4 è sovrappeso. Questo fenomeno ha portato alla ribalta una nuova entità nosologica nella popolazione adulta e sempre più negli ultimi anni nella popolazione pediatrica: la “Diabesità” (obesità e alterazioni della glicemia).
L’obesità causa resistenza all’insulina che a sua volta aumenta la secrezione pancreatica. Quando la funzione pancreatica nel tempo declina può manifestarsi iperglicemia o insorgere di Diabete Mellito di Tipo 2 (T2DM). Studi recenti hanno dimostrato che l’Intolleranza ai carboidrati e il Diabete di tipo 2, una volta sconosciuti in età pediatrica, sono ormai un problema reale ed in continua crescita.
Ma perché siamo arrivati a questo punto?
La risposta non è semplice, ma analizzando i dati dell’indagine del Ministero della Salute si evince come abbiano influito in particolare due fattori:
Le errate abitudini alimentari
La scarsa attività fisica

Molto preoccupante è la percezione che hanno i genitori del problema: 4 madri di bambini obesi su 10 non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza. Molti genitori sembra non riescano a valutare correttamente la quantità di cibo assunta dai propri figli.
Alle errate modalità alimentari si associa una ridotta attività motoria. Con il passare degli anni i bambini da “attivi” diventano progressivamente sedentari, e il 60-80% degli adolescenti non effettua più alcuna attività motoria, creando una nuova entità nosografica definita “sindrome ipocinetica”.
Dall’indagine “Okkio alla salute” apprendiamo che:
– 1 bambino su 4 non ha svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine
– solo 1 bambino su 10 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età
– 1 bambino su 2 trascorre più di due ore al giorno davanti alla televisione o ai videogiochi
– la metà dei bambini dispone di un televisore in camera propria
Anche in questo caso la percezione che le madri hanno in merito al livello di attività fisica dei propri figli è preoccupante: solo 1 genitore su 2 ha una percezione che sembra coincidere con la situazione reale.
Esistono rimedi a una situazione che si prospetta così tragica?
Alcuni sono abbastanza ovvi. Innanzitutto dobbiamo cambiare i nostri stili di vita, insegnando ai giovani che crescono quali adottare. Ma perché non prendiamo misure più drastiche? A mali estremi, estremi rimedi. Pensate se, per esempio, andando al mercato trovassimo alcuni prodotti alimentari con la scritta: “prodotto a forte rischio di diabete” Il mancato intervento potrebbe determinare lo sviluppo di comorbidità legate all’obesità (alterazioni del metabolismo lipidico, ipertensione arteriosa, infiltrazione grassa del fegato, colecistopatie, sindrome metabolica, iperandrogenismo, apnea ostruttiva nel sonno, problemi di natura ortopedica) fin dall’età pediatrica.

Marco Cappa
Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia
Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù, IRCCS, Roma

ERRATE ABITUDINI ALIMENTARI
1 Prima colazione 11% non fanno colazione 28% la fanno in maniera inadeguata 82% fanno una colazione a scuola qualitativamente scorretta 2 Consumo di frutta e verdura francamente ridotto 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura 2% solo dei bambini supera le quattro porzioni giornaliere 3 Consumo di bevande zuccherate 41% dei bambini ne beve ogni giorno 17% più di una volta al giorno

ERRATE ABITUDINI IN AMBITO SCOLASTICO
Sappiamo che i nostri ragazzi passano circa 1/3 della propria giornata a scuola e anche l’ambiente scolastico non sembra assolutamente scevro da problemi, infatti:
– solo il 64% delle scuole possiede una mensa,
– solo il 12% delle scuole sono distribuiti alimenti sani (frutta, latte, yogurt),
– il 71% delle classi svolge due ore di attività motoria durante la settimana che non sono sufficienti se consideriamo che le ore passate sui banchi sono in media 30 h /settimana.

PROVVEDIMENTI DA PRENDERE
Nelle scuole cominciano ad esserci movimenti d’opinione tesi a individuare soluzioni del problema:
– il 79% delle scuole ha inserito nei propri programmi approfondimenti in tema di nutrizione,
– il 90% ha inserito nei propri programmi iniziative di promozione dell’attività motoria,
– il 64% ha intrapreso iniziative di educazione alimentare,
– molte società scientifiche pediatriche fra le quali la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) stanno portando avanti campagne contro l’Obesità e il Diabete