Malattie acute delle vie respiratorie: cosa fare

Le infezioni respiratorie rappresentano i più comuni disturbi tra i bambini.
I problemi che si pongono di fronte ad un bambino con malattia acuta respiratoria sono:
– riconoscere la sindrome clinica (raffreddore, laringite, sinusite, otite)
– definire l’agente eziologico in causa (virus, batteri classici o intracellulari)
– decidere la strategia di comportamento (attesa, approfondimento diagnostico, terapia sintomatica o antibiotica)

È importantissimo sapere che le manifestazioni cliniche ed i sintomi possono essere quanto mai vari (febbre, raffreddore, otite, polmonite) e possono presentarsi da soli o associati, a seconda del germe coinvolto.

IL FAFFREDDORE
È da considerarsi normale quando un bambino contrae, in un anno, circa 8 volte il raffreddore, poiché esistono centinaia di virus differenti ed i bambini piccoli li incontrano per la prima volta.
La maggior parte dei raffreddori si risolve nel giro di una settimana.
COSA FARE:
– Non dare antibiotici (il raffreddore è causato da virus e non da batteri, sensibili alla terapia antibiotica)
– Mantenere pulito il naso con lavaggi a base di soluzioni saline (che sciolgono il muco, detergono la mucosa e rendono le secrezioni più facilmente eliminabili) e soffiando bene il naso
– Evitare di usare decongestionanti nasali (rischio danni alla mucosa nasale)
– Far bere molto il bambino ( l’acqua rende più liquide le secrezioni, inoltre la respirazione a bocca aperta aumenta la perdita di liquidi)
– Se c’è febbre, somministrare paracetamolo o ibubrofene secondo i consigli del Pediatra
– Lavarsi bene le mani (il principale veicolo di diffusione dei microorganismi responsabili).

L’estrema varietà deriva da molte variabili quali: l’età del bambino, il suo stato immunitario (es. se si tratta di una prima infezione o di infezioni ripetute), le sue caratteristiche fisiologiche (es. bambino con sensibilità bronchiale molto spiccata). Con l’eccezione della pertosse e della mononucleosi, le malattie delle vie respiratorie non lasciano immunità permanente.
Nel caso dei bambini con diabete una infezione delle alte vie respiratorie può provocare un innalzamento transitorio dei valori glicemici. Una attenzione particolare consiste in un più assiduo controllo dei livelli glicemici ed un conseguente adeguamento della dose insulinica. La scelta dei farmaci da somministrare, inoltre, dovrà essere, nei limiti del possibile, rivolta a prodotti senza zucchero.

MAL DI GOLA – FARINGITE
Si presenta con mucose di colore rosso intenso. Se il bambino è piccolo si può sospettare una faringite se si rifiuta di mangiare o comincia a piangere durante il pasto. Se il bambino è più grande, sarà lui a lamentare dolore alla deglutizione. Nella maggior parte dei casi la faringite è di origine virale. Associata alla faringite c’è quasi sempre la tonsillite, cioè l’arrossamento ed il gonfiore delle tonsille. Generalmente la malattia dura 3-4 giorni. Dopo 24-48 ore dall’inizio della terapia, il bambino non è più contagioso.
COSA FARE:
– Somministrare cibi semiliquidi e freddi, adottare una dieta leggera
– Utilizzare soluzioni decongestionanti sotto forma di spray orali
– Somministrare paracetamolo o ibuprofene se il bambino si lamenta di forte dolore
– Limitare l’uso degli antibiotici ai casi i cui questi siano prescritti dal Pediatra
QUANDO TELEFONARE AL PEDIATRA:
– Il bambino sbava, sputa o ha grande difficoltà nella deglutizione
– Se ha difficoltà ad aprire la bocca
– Se il bambino è molto sofferente

LA TOSSE
È un meccanismo di difesa del sistema respiratorio, attraverso cui questo allontana tutto quello che è entrato nelle vie respiratorie, dai virus ai corpi estranei; per questo non è utile sedarla subito con i farmaci, anche perché, quasi sempre, è conseguenza di una banale infezione delle alte vie respiratorie o di un’irritazione da aria troppo secca o in presenza di fumo di sigaretta.
COSA FARE:
– Dare spesso da bere al bambino, anche bevande calde, che hanno un’azione calmante sulla mucosa irritata
– Non forzare il bambino a mangiare o bere qualcosa che non vuole (rischia di vomitare tutto al primo colpo di tosse)
– Evitare o ridurre al minimo l’inquinamento indoor (fumo di sigaretta, fumo da combustione di stufe e/o caminetti, fumi di cucina)
– Ricorrere ai farmaci solo su consiglio del Pediatra. È stato dimostrato che mucolitici e fluidificanti non hanno quasi nessun effetto nei bambini. Se la tosse è “grassa”, catarrale, è bene instillare soluzioni saline nel naso per fluidificare le secrezioni. I sedativi della tosse possono essere dati ai bambini dai 18-24 mesi in su, ma sotto prescrizione medica.
QUANDO TELEFONARE AL PEDIATRA:
– Se il bambino ha meno di sei mesi e tossisce molte volte
– Se il bambino è affannato e respira con difficoltà anche dopo i lavaggi nasali
– Se il bambino sviene durante gli attacchi di tosse
– Se le labbra del bambino diventano bluastre mentre tossisce
– Se con la tosse esce sangue dalla bocca
– Se il bambino si lamenta di dolore intenso al torace
– Se si sospetta l’ingestione di un corpo estraneo
– Se il bambino appare sofferente

Anna Egidi
Giovanni De Giorgi
Servizio Regionale
di Diabetologia Pediatrica
dell’Umbria – Perugia