lo sport FA BENE

L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina. Sono da preferire gli sport di gruppo e vanno evitati quelli che possono essere dannosi per sé e per gli altri.  L’inconveniente più serio è l’ipoglicemia.

Bambini, genitori, educatori in genere e a volte perfino i medici, ci chiedono spesso: “Questo bambino è diventato diabetico, può fare sport? Ci possono essere rischi? Quale sport è consigliato? Quale deve essere evitato? Ci può dare suggerimenti per evitare rischi?”. Lo sport rappresenta un’attività spontanea che ci fa sentire bene e non necessariamente un impegno fisico cui sottoporre il nostro organismo come unico strumento per sentirci in forma. Per il bambino praticare sport è del tutto normale. La sua vita consiste in una serie continua di “attività ludiche” e quindi sportive. Man mano che il piccolo cresce fino alla fanciullezza e all’adolescenza, il suo tempo è scandito dalle varie attività quotidiane e lo sport tende a diventare un’attività programmata nella giornata.

 Che cosa succede quando i muscoli si mettono in movimento?  
Essi hanno un maggior bisogno di glucosio e l’organismo fa sì che questo sia disponibile aumentandone la produzione a partire dai depositi che si trovano nel fegato. È il glucagone, un ormone molto importante, che libera il glucosio accumulato nel fegato. La riserva di glucosio epatico è quindi indispensabile quando si deve fare attività fisica. Dopo che è stata utilizzata, questa riserva si ricostituisce grazie al glucosio che proviene dai cibi e alla produzione di insulina da parte del pancreas. Durante lo sport il nostro organismo ha un minor bisogno di insulina e quella che circola nel sangue ha un effetto prolungato.

 Un bambino con diabete può fare sport? 
Questa condizione non deve rappresentare un ostacolo alla pratica dello sport. Vi sono infatti molti giocatori di calcio, nuoto, football, basket, hockey che nonostante la malattia ottengono successi straordinari e attraverso lo sport riescono a controllare bene la loro glicemia.

 Ci sono vantaggi per un bambino se pratica l’attività sportiva? 
Sì. Oltre ai benefici comunemente noti per chiunque pratichi lo sport, ci sono alcuni vantaggi specifici se un bambino con diabete pratica una regolare attività fisica, perché ha un migliore controllo metabolico. È  dimostrato infatti che l’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina mediante un incremento dei recettori per l’insulina e di conseguenza la dose giornaliera si riduce. Inoltre l’esercizio fisico aumenta la capacità dei muscoli di captare gli acidi grassi liberi e determina una riduzione dei livelli di colesterolo circolante e di lipoproteine ad alta densità, riducendo in tal modo il rischio del danno vascolare.

 Ci sono casi in cui lo sport è sconsigliato? 
Il bambino che ha un grave scompenso metabolico non dovrebbe fare sport finché l’equilibrio non si sia ristabilito. La presenza contemporanea di glucosio e chetoni nelle urine sarà la spia più importante di una carenza di insulina. In tali condizioni il bambino si sente stanco e sebbene l’organismo disponga di una grande quantità di glucosio, questo non può essere utilizzato. Quindi, prima dello sport, il giovane deve sempre verificare che non ci siano chetoni nelle urine e che la glicemia sia quanto più vicino possibile al valore di normalità.

 Ci possono essere rischi? 
Il problema maggiore nel bambino dipende dal fatto che una volta iniettata l’insulina questa non può essere regolata in modo automatico come avviene nel non diabetico.Quindi l’incoveniente più serio  che si può presentare durante l’attività fisica è l’ipoglicemia, come conseguenza dell’eccesso di insulina circolante. A questo proposito si devono avere alcuni accorgimenti ogni qualvolta si decida di fare sport:

1) saper riconoscere i sintomi dell’ipoglicemia che possono essere diversi nei vari pazienti e dipendere oltre che dall’età, dalla durata della condizione diabetica e del grado di compenso metabolico (per esempio glicemie frequentemente basse comportano a volte l’incapacità di avvertire i sintomi);
2) portare sempre con sé il riflettometro per verificare il valore della glicemia in caso di malessere;
3) avere sempre a disposizione alcune zollette di zucchero o altri alimenti capaci di far aumentare rapidamente la glicemia (succhi di frutta zuccherati, latte);
4) svolgere l’attività sportiva in presenza di qualcuno che sappia  cosa fare in caso di bisogno.

 Cosa si deve fare per ridurre i rischi di ipoglicemia? 
Il bambino che fa sport dovrebbe introdurre una quantità minore di insulina, specialmente se la sua attività è prolungata. L’effetto dell’insulina farà sì che la glicemia tenda a mantenersi bassa anche dopo che l’esercizio fisico è cessato. Tuttavia, fare una previsione accurata su come modificare la dose prima dello sport è molto difficile. Più frequentemente la glicemia tende a diminuire però non è raro assistere ad un aumento al termine dello sforzo fisico. Questo è dovuto alla secrezione di adrenalina che avviene quando si verifica uno stress che è frequente durante le attività agonistiche e non agonistiche. È necessario ricordare che nelle ore successive ad uno sforzo prolungato si assiste spesso ad un’inattesa diminuzione della glicemia. Quando le ipoglicemie si presentano costantemente nelle ore successive ad una determinata attività fisica, è consigliabile ridurre la dose abituale di insulina prima del pasto successivo.

 Quali sono gli sport consigliati e quelli sconsigliati? 
In generale non ci sentiamo di porre divieti assoluti. È però fondamentale considerare due aspetti che fanno sconsigliare categoricamente uno sport:
1) lo sport eseguito in condizioni di isolamento (es. arrampicata libera);
2) lo sport in cui una perdita di coscienza momentanea metta a rischio la vita (es. attività subacquea, deltaplano).
Sono da preferire tutti gli sport di gruppo e quelli caratterizzati da sforzo fisico  non eccezionale.
Come si è visto la condizione diabetica non rappresenta affatto un ostacolo all’attività di ricreazione o a quella sportiva in genere, compresa quella agonistica. Anzi lo sport facilita il controllo della glicemia e di conseguenza è necessario che il bambino e i genitori abbiano alcune semplici informazioni su ciò che avviene nel metabolismo glicidico e mettano in pratica alcuni consigli quando decidono di praticare l’attività fisica.

 

Valentino Cherubini
Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica
Dipartimento di Clinica Pediatrica – Azienda ospedaliera “G. Salesi”
Ancona