L’autocontrollo e l’autogestione

Questi due termini fanno parte a pieno titolo del vocabolario di ogni giovane diabetico, ma la loro comparsa nella storia del diabete è relativamente recente.
L’autocontrollo è stato introdotto negli anni Settanta con la determinazione della glicemia, ma solo negli anni Ottanta, grazie all’introduzione del monitoraggio glicemico a domicilio, ha raggiunto un ruolo fondamentale nella terapia del diabete. L’autogestione è il giusto corollario dell’autocontrollo: il giovane diabetico e la sua famiglia, informati sui dati del controllo metabolico, possono prendere decisioni nella condotta terapeutica quotidiana. Il passaggio dall’autocontrollo all’autogestione richiede un processo di formazione che si articola in diverse fasi:
l’istruzione (il sapere), l’addestramento (il saper fare), l’educazione (il saper essere).
Il diabetologo non è più solo un esperto del metabolismo glucidico, ma deve imparare ad essere un educatore per condurre il paziente sulla strada dell’autonomia. Nel campo dell’educazione del giovane diabetico e della sua famiglia i pediatri sono stati storicamente gli iniziatori di questa importante attività: la lunga storia dei soggiorni educativi rivolti alle diverse fasce di età e la copiosa produzione di manuali e di sussidi audiovisivi sono una testimonianza dell’impegno dei pediatri. I progressi tecnologici stanno mettendo a disposizione strumenti sempre più perfezionati per le tecniche di autocontrollo. La riduzione delle dimensioni, dei tempi di lettura, della quantità di sangue necessaria rendono sempre più agevole intensificare il monitoraggio glicemico, con la possibilità di eseguire determinazioni in ogni momento della giornata e in ogni condizione ambientale anche per i bambini più piccoli.
L’unione in un singolo dispositivo del glucometro e della penna per la somministrazione di insuline InDuo costituisce un ulteriore passo avanti nel semplificare la gestione della terapia, in particolare per gli adolescenti.
Di notevole importanza è anche la disponibilità degli analoghi dell’insulina ad azione rapida e lenta che consentiranno sempre più una terapia su misura per le esigenze e lo stile di vita del giovane diabetico.

Franco Meschi
Centro di Endocrinologia infantile e dell’adolescenza
Università Vita-Salute S. Raffaele
Milano