La telemedicina nella gestione del diabete

Lo studio DCCT ha scientificamente dimostrato che un buon compenso metabolico del diabete mellito tipo 1, ottenuto con terapia insulinica intensiva, autocontrollo e ripetuti contatti medico-paziente, ritarda la comparsa e rallenta la progressione delle complicanze microangiopatiche, ancora oggi serio problema nel paziente adulto. Compito del pediatra diabetologo è raggiungere e mantenere nel giovane paziente un buon compenso glicemico per assicurare un’adeguata crescita e un fisiologico sviluppo, e per raggiungere l’età adulta senza segni, anche subclinici, di complicanze.
La telemedicina è un sistema che utilizza programmi informatici specifici per fornire assistenza sanitaria a distanza grazie alla comunicazione bidirezionale fra medico e  paziente, senza che entrambi debbano trovarsi contemporaneamente nello stesso luogo.

Le prime esperienze di telemedicina sono segnalate negli anni Sessanta negli Stati Uniti, in campo radiologico e dermatologico per la trasmissione di immagini e, successivamente, in ambito pneumologico per la trasmissione di reperti auscultatori toracici. In diabetologia la telemedicina è stata impiegata negli anni Ottanta dopo l’introduzione dell’autocontrollo nella pratica clinica, e rappresenta un mezzo efficace ed economico per seguire pazienti con diabete mellito altamente motivati.
Le prime esperienze di telemedicina in diabetologia consistevano unicamente nella trasmissione di dati metabolici fra pazienti e medici, mentre i più moderni progetti hanno l’ulteriore finalità di supportare i medici e i pazienti nella gestione della terapia e di potenziare l’intervento educativo. I sistemi più recenti di telemedicina sono costituiti da 2 Unità: l’Unità Paziente (UP), l’Unità Medicale (UM) connesse dal Sistema di Telecomunicazioni (ST) (Fig. 1). L’ Unità Paziente rappresenta l’interfaccia per l’accesso alla rete e per la comunicazione bidirezionale con l’Unità Medicale ed è situata a domicilio del paziente. Contiene il software per la raccolta dei dati relativi all’autocontrollo quotidiano, visualizzabili in ogni momento e da inviare all’Unità Medicale.
L’Unità Medicale è situata presso l’Ospedale ed è gestita dai medici diabetologi.
Le funzioni della Unità Medicale sono il ricevimento dei dati dell’autocontrollo (glicemia, glicosuria, dose di insulina) trasmessi dalla Unità Paziente e la loro valutazione con statistiche descrittive, giorno modale, etc. La Unità Medicale elabora infine un nuovo protocollo terapeutico, che può essere inviato alla Unità Paziente previa visione ed approvazione. Il Sistema di Telecomunicazioni è una via di comunicazione fra Unità Medicale e Unità Paziente e permette alle 2 unità di operare e scambiarsi informazioni anche in modo asincrono.
La telemedicina nella cura del diabete mellito persegue obiettivi clinici e organizzativi. Gli obiettivi clinici sono ottenere un buon controllo metabolico, ritardare le complicanze, equilibrare la terapia insulinica, l’alimentazione e l’attività fisica. Gli obiettivi organizzativi sono fornire uno strumento di assistenza continua ad alto livello, gestire meglio anche i pazienti logisticamente svantaggiati, ridurre le assenze dalla scuola e dal lavoro. I pazienti che intendono utilizzare la telemedicina devono essere altamente motivati alla ottimale gestione del diabete, con numerosi controlli glicemici, una stretta compliance alimentare e una costante attività fisica. Non si possono però trattare situazioni di emergenza, quali ipoglicemie severe o chetoacidosi. Altrettanto fondamentale è la assoluta precisione ed accuratezza dei dati trasmessi dalla Unità Paziente alla Unità Medicale. Indispensabili rimangono comunque i controlli clinici e la relazione diretta medico-paziente.

   OSSERVAZIONI DEI MEDICI  
• Facilitato accesso ai dati metabolici glicemie e glicosuria dosi di insulina eventi avversi, osservazioni
• Possibilità di mandare risposte in ogni momento
• Disponibilità di supporto decisionale terapeutico
• Rinnovato rapporto medico-paziente potenziato dai contatti informatici indispensabili i controlli ambulatoriali (valutazione clinica, controlli ematochimici)

 OSSERVAZIONI DEI PAZIENTI   
• Autocontrollo intensificato, gratificante ma impegnativo, talvolta gravoso.
• Differente rapporto paziente-medico modernizzato e più frequente sebbene insostituibile e indispensabile il contatto umano.  

Giuseppe d’Annunzio
II Clinica Pediatrica Università di GenovaIstituto G. Gaslini
Genova