La scuola: alleato ideale dei diabetologia

Trascorsa la fase dell’esordio del diabete, superati gli ostacoli che potevano rendere difficili l’adattamento alla terapie ai controlli, il bambino ritorna o entra per la prima volta volta in una nuova dimensione, quella scolastica; un avvenimento, questo, carico di notevole emotività per il bambino ma anche per i genitori. La scuola è il contesto in cui il bambino si confronta al di fuori dell’ambiente protetto della famiglia; la malattia, il distacco dai genitori, la perdita parziale della funzione protettivia che essi hano avuto sino a ora sulla salute e sul controllo della sua patologia, possono essere difficili e ardui. È quindi importante che vengano realizzati tutti i provvedimenti utili a fornire al bambino diabetico l’assistenza infermieristica, il regime alimentare e la collaborazione nel senso più ampio, da parte degli insegnanti. Una accettazione parziale o con riserve nei confronti del problema diabete riduce le possibilità di integrazione del bambino, la sua autostima e, in prospettiva, la qualità del controllo metabolico e quindi la sua qualità di vita. Ecco dunque come una maggior conoscenza del problema attraverso iniziative di sensibilizzazione e formazione di personale idoneo, la collaborazione della scuola con la famiglia, il Centro diabetologico, le associazioni, le ASL, permette di esorcizzare paure infondate, senza creare nel bambino sensazioni di diversità e allarmismo tra gli operatori scolastici. È importante che la famiglia sia realistica nelle proprie aspettative, senza pretendere, per esempio, che la scuola abbia un infermiere o un medico a tempo pieno. D’altro canto questo non è necessario per i bambini diabetici. Molto utile si è rivelatà la possibilità che venga organizzata la modalità di far praticare l’iniezione di insulina prima del pranzo, quando il bambino o ragazzo facciano il tempo pieno: è opportuno attuare un intervento personalizzato eludendo rigidi protocolli che spesso non riescono a soddisfare le sue reali esigenze.
Fondamentale è il ruolo del personale della scuola nel favorire un’esperienza scolastica serena. La scuola, infatti, deve essere l’alleato ideale del diabetologo nel favorire un processo di buona integrazione del ragazzo diabetico nella comunità, restituendo al bambino e alla sua famiglia quella certezza di una vita normale che talvolta l’esordio della malattia ha compromesso.

Giuseppe Chiumello
Direttore della Clinica Pediatrica
presso l’Università Vita-Salute San Raffaele