venerdì, 26 febbraio, 2021
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In primo piano

Il buongiorno si vede dal mattino

la classica colazione all’italiana rappresenta un buon modello nutrizionale, anche per i bambini con il diabete, in quanto è caratterizzata da una elevata digeribilità e da un giusto potere saziante

La qualità della vita: un traguardo irrinunciabile

è necessario ricordare come sia importante creare un ambiente sereno e rassicurante, non troppo permissivo, ma neppure troppo rigido, affinché il bambino possa crescere con la convinzione di non essere diverso dai suoi compagni di giochi prima e poi, negli anni successivi, di non sentirsi diverso

L’utilità dei campi estivi

La partecipazione ai campi è utile anche alle famiglie che dopo questa esperienza si accorgono che i loro figli hanno tratto molti vantaggi

È tempo di vacanze, andiamo!

“Finalmente! L’ultimo giorno di scuola!” Partiamo per le vacanze!

Quando il mio amico viene da lontano

Le maggiori difficoltà di comunicazione tra il medico, il piccolo paziente e i genitori sono legate alla lingua, alle diverse abitudini e alla religione

I campi scuola: Una bella palestra!

l’esercizio fisico fa bene (e i campi, permettetemi il gioco di parole, ne sono una dimostrazione ‘sul campo’), ma se fatto saltuariamente serve a poco

Che cos’è il diabete non autoimmune

In età pediatrica la forma più frequente di diabete mellito è quella ad eziologia autoimmune, cioè il diabete mellito tipo 1, insulino-trattato. Più rare sono le forme di origine non autoimmune in particolare: il MODY, il diabete mitocondriale, la sindrome di Wolfram e il diabete tipo 2.

Quali sono le scarpe adatte?

è bene evitare ogni possibile danno od alterazione del piede anche nell’età giovanile quando ancora i pericoli di lesioni sono remoti per educare ognuno all’igiene del piede e prevenire le lesioni estremamente gravi che possono insorgere nell’età adulta.

La neuropatia diabetica

In caso di riscontro di segni iniziali di complicanze microangiopatiche, l’allarmismo è ingiustificato, mentre è necessario impegnarsi al fine di stabilizzare e migliorare il compenso metabolico.

La tentazione degli slow food

per combattere le abitudini alimentari dei “fast food”, nel 1986 un gruppo di “buongustai” italiani fondarono lo “slow food”, ma la filosofia del movimento, nel tempo divenuto internazionale, è andata poi affinandosi trasformandosi in una associazione di ecogastronomi che, creando momenti di convivialità, valorizzano i prodotti del territorio, facilitano la conoscenza di nuove realtà, di prodotti e cucine di altri Paesi, cercano di educare al gusto salvaguardando il patrimonio e le tradizioni enogastronomiche.

L’autocontrollo è vita

...come disse Chase “i quattro valori glicemici giornalieri della figlia all’ascolto di quattro note di una sinfonia”.