sabato, 15 agosto, 2020

Età scolare

Adolescenza e diabete: un passaggio impegnativo

L’adolescenza (dal verbo latino adolescere, che vuol dire crescere) rappresenta una tappa particolare nel percorso di vita di ogni individuo, una fase in cui la personalità sta fiorendo e si rivolge all’esterno per conoscere e capire, fare esperienza, sperimentare la libertà, le scelte. Proviamo pertanto a capire quale ondata di emozioni investe questi ragazzi e poi vediamo come il diabete può in qualche modo influire su un momento esistenziale così particolare.

Dimmi quanta tv guardi e ti dirò quanto mangi

Secondo l’International Obesity Taskforce circa 45 milioni di bambini nel mondo in età scolare sono obesi. In Italia, un terzo dei bambini sono sovrappeso e un terzo di questi sono obesi, cioè il 10-12% del totale. Questi numeri sono purtroppo destinati ad aumentare vertiginosamente.

I contraccettivi

Negli ultimi anni si è verificata una progressiva riduzione dell’età di inizio dell’attività sessuale, che in media nei Paesi industrializzati è di circa 17 anni. Tuttavia l’inizio precoce dell’attività sessuale non è associato a un percorso maturativo per poter vivere adeguatamente la sessualità globalmente intesa, né a una corretta educazione sessuale che nessuna delle agenzie educative preposte (famiglia, scuola, chiesa) fornisce.

Aprirsi al partner anche riguardo al diabete

Quando un ragazzo sui 14 anni inizia a mostrare la testa tra le nuvole, un calo dell’impegno scolastico, uno scarso coinvolgimento nel gruppo dei coetanei, con cui solitamente ama trascorrere il tempo libero, rivelando di preferire la compagnia di una ragazzina, i genitori potrebbero azzardare che il figlio sta camminando ‘tre passi sopra il cielo’.

L’importanza dell’autocontrollo e dell’autogestione

Ruolo fondamentale del team diabetologico all’esordio è quello di educare il piccolo paziente e la sua famiglia a saper gestire autonomamente il diabete e a saper ricostruire un nuovo equilibrio di salute.