domenica, 28 febbraio, 2021

Giovanissimi

I bambini con diabete possono essere golosi?

Chiunque abbia come compagno di vita il diabete spesso può vivere un rapporto conflittuale con il cibo, talvolta gravato dal peso di rinunce e attenzioni alimentari continue.

Inserimento nell’asilo

Ad una mamma, il cui bambino con diabete da un mese si accinge a frequentare il terzo anno della scuola dell’infanzia, ho provato a chiedere quali fossero i dubbi, le domande e le ansie. Sentiamo cosa mi ha risposto: “Dopo una diagnosi difficile da metabolizzare ed un’estate trascorsa nel complesso tentativo di capire come gestire la nuova realtà, tra qualche settimana ricomincia la scuola ed i miei pensieri sono questi: Parlare con il Dirigente Scolastico per informarlo della nuova realtà che presuppone occhi attenti, controlli, interventi… Oltre uno scontato rammarico per l’accaduto ed una scontata solidarietà, quali risposte pratiche potrà dare il Dirigente?

Obesità e diabete di tipo 2 nel bambino

La prevalenza dell’obesità nei bambini e negli adolescenti dei paesi sviluppati, ha raggiunto proporzioni epidemiche nelle ultime tre decadi. Questo ha portato ad un notevole aumento nella popolazione di questa fascia di età delle alterazioni del metabolismo glicidico. Un’indagine condotta in Europa indica una più alta incidenza di sovrappeso ed obesità nei paesi occidentali e del sud Europa. I paesi dell’area del Mediterraneo presentano una prevalenza di sovrappeso fra i bambini del 20-40%, mentre nei paesi del Nord la prevalenza è del 10-20%. In Italia l’indagine del Ministero della Salute “Okkio alla salute” svolta nelle scuole primarie italiane su un campione di bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni, ha mostrato dati veramente allarmanti: il 23,6 % dei bambini è sovrappeso e il 12,3% è francamente obeso.

La tutela del bambino con diabete: la legislazione

Leggi e norme sono comunemente considerate dai medici noiose ed estranee alla pratica clinica, mentre da gran parte dei fruitori della sanità sono vissute come inutile appesantimento o addirittura ostacolo al fluire della quotidianità.

IL DIABETE IN CULLA

Quella che stiamo per raccontarvi è una bellissima storia scientifica di inizio millennio, tutta italiana e con un lieto fine. Come ogni storia che si rispetti, comincia con “c’era una volta”. C’era una volta Debora, una bambina di 4 mesi, che, nonostante assumesse una grande quantità di latte, non cresceva, anzi, perdeva peso. La bambina urinava molto, ma la mamma non poteva notare tale sintomo (poliuria) perché utilizzava pannolini superassorbenti.

L’automonitoraggio nella terapia del diabete insulino dipendente

L’automonitoraggio, ossia la capacità da parte del paziente diabetico di ottenere dati sul suo equilibrio glicemico, è un cardine fondamentale della terapia del diabete mellito insulino-dipendente. In particolare dal momento che la terapia attuale della malattia è tesa a fornire al paziente e alla sua famiglia i mezzi per gestirsi con efficacia nelle varie situazioni che la vita gli propone, la capacità di ottenere e interpretare i dati glicemici è importantissima.