Allarme obesità

Tutti noi sappiamo come una corretta alimentazione sia necessaria per un buon controllo metabolico. È sempre più preoccupante di anno in anno l’aumento del numero di bambini e adolescenti in sovrappeso e anche francamente obesi: fenomeno presente in tutto il mondo specialmente nei Paesi più sviluppati, Europa, Stati Uniti. Purtroppo anche in Italia gli ultimi dati sottolineano una situazione particolarmente preoccupante. Le cause più significative sono la variazione in questi ultimi decenni dello stile di vita e delle abitudini alimentari. Si fa sempre meno uso di cibi ricchi di fibre (frutta e verdura) di grassi vegetali (olio di oliva), mentre vengono privilegiati alimenti ricchi di grassi animali e di carboidrati raffinati. Basta guardare gli spot pubblicitari in TV: merendine apparentemente inoffensive, ma ricche di calorie, fast-food a base di hamburger e patatine fritte, formaggi, bevande non solo ricche di calorie e di zuccheri ma anche di coloranti e dolcificanti. Possiamo dire che, generalmente, i nostri ragazzi con diabete sono protetti perché già dai primi mesi di malattia, viene attentamente raccomandato la necessità di alimentarsi correttamente. Infatti, fin da piccoli, imparano regole di vita che tuttora gli adulti spesso ignorano. Non hanno una vita facile, ma imparano a rispettare quello che alla maggior parte delle persone sembra scontata: la salute. Va però tenuto presente che spesso durante il periodo puberale e adolescenziale quando il gruppo può avere una influenza negativa e i nostri ragazzi si devono confrontare con i compagni, spesso per moda, che non hanno un corretto approccio al cibo, fumo e droghe. È pertanto necessario insistere su attività fisica quotidiana, che non sono le due ore settimanali di nuoto o di tennis precedute da trasferimento con la mamma in macchina in mezzo a un traffico stressante, sempre di corsa, tra la preparazione al catechismo o all’ora di musica. È fondamentale il cambiamento dello stile di vita delle famiglie in particolare sul fumo e sulla sedentarietà: l’esempio dei genitori è fondamentale per un imprinting dei figli. Il 23 ottobre è stata organizzata una giornata dedicata alla prevenzione dell’obesità; società scientifiche, amministrazioni comunali, cercheranno di frenare “questa epidemia” di eccesso ponderale che sembra essere una delle emergenze del prossimo decennio. Non dobbiamo dimenticare che un progressivo aumento del peso si accompagnerà a un maggior rischio di malattie cardio-vascolari e specialmente di diabete di tipo 2. Queste patologie che nel passato erano presenti solo nella popolazione adulta, sono diventate attuali e sempre più frequenti in età puberale e adolescenziale. Pertanto è necessario un nuovo approccio al problema: negli Stati Uniti, da cui purtroppo derivano molte cattive abitudini alimentari, nella città di NY sta diventando obbligatorio esporre nei bar oltre il prezzo delle bevande, di cibi, anche il contenuto delle calorie. Inoltre compagnie di assicurazione hanno dei premi più elevati per i soggetti obesi, tanto che persone francamente obese hanno difficoltà a essere assicurate. Se adotteremo lo stile di vita dei nostri genitori, il buon senso, e un po’ di prevenzione, tutto ciò forse potrà risparmiare tante sofferenze ai nostri figli.

Giuseppe Chiumello
Direttore del Centro
di Endocrinologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza
presso l’Istituto San Raffaele Milano